Nell’occhio del ciclone, José Mourinho è abituato a starci. Nonostante una carriera e un palmares che parlano per lui, i giornalisti non gli hanno mai risparmiato una critica. Logica conseguenza dell’atteggiamento spesso supponente e arrogante con cui l’allenatore portoghese si pone di fronte a chiunque ne metta in discussione la leadership. Ma quello che sta avvenendo in questi giorni a Madrid è diverso e preoccupante, al punto di mettere in discussione lo stesso futuro di Mourinho sulla panchina del Real.
Dopo l’ennesima brutta figura rimediata contro il Barcellona, lo spogliatoio si è spaccato. Da una parte i portoghesi, fedeli all’allenatore (ma attenzione al ruolo che potrebbe giocare in questa partita un Cristiano Ronaldo sempre più scontento del calcio di Mourinho), dall’altra gli spagnoli, i veri padroni di casa. Mou l’ha fatta grossa stavolta, inimicandosi persino i suoi tifosi, che gli hanno rivolto una dura contestazione nell’ultima partita di campionato. Mourinho ha sbagliato ad attaccare Sergio Ramos per le dichiarazioni rilasciate al termine del Clasico di Copa del Rey e per il presunto errore in occasione della rete dell’1-1: «Mi avete massacrato nella zona mista, e poi dove eri tu sul gol di Puyol?». Il difensore però non è rimasto impassibile ad ascoltare, e senza mezzi termini ha accusato il suo allenatore di non sapere come ci si comporta in certe situazioni perché ha giocato troppo poco a calcio: «Non hai mai messo i calzoncini, è normale che non capisca».
Alla lista dei nemici si aggiunge Iker Casillas. A lui, Mourinho si sarebbe rivolto sempre parlando con Sergio Ramos: «Avete vinto i mondiali, la stampa è vostra amica e vi difende, così come ha fatto con il portiere». Frase sentita da Casillas che non ha mancato di rispondere: «Mister, le cose si dicono in faccia». Qual è la colpa di San Iker, decisivo nel limitare il passivo con le sue parate? Aver chiesto scusa a Xavi Hernandez per la durezza di alcune entrate dei giocatori del Real, primo fra tutti Pepe.
Ed è intorno al difensore brasiliano naturalizzato portoghese che si gioca il futuro di Mourinho, l’unico a difenderlo e a credere alla sua buona fede. Quel pestone sulla mano di Messi potrebbe aver causato danni irreparabili nello spogliatoio del Real, con la dirigenza che ha deciso di lasciare fuori squadra Pepe per la sfida contro l’Athletic Bilbao, andando per la prima volto contro Mourinho. Florentino Perez per lui aveva fatto tutto, aveva persino cacciato una bandiera come Valdano, ma adesso potrebbe essersi stancato degli atteggiamenti dell’allenatore portoghese, ultimo fra tutti il tentativo di ammiccamento al Manchester City. Insomma, a fine anno Mou e il Real potrebbero salutarsi, a prescindere dal risultato finale di campionato e Champions League. La partita di domani al Camp Nou potrebbe essere solo un’altra tappa di avvicinamento all’addio.


